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Una settimana dopo il podio conquistato dal mare

Reef Italian Championship Buggerru 09La notizia dell’annullamento della gara maschile, ha fatto dimenticare che il sabato 20 si erano date battaglia, nelle acque del molo di Buggerru Valentina Vitale, Maria Laura Temporini e Cristina Dotti, in ordine di classifica.

Purtroppo solo tre le iscritte alla gara con un montepremi di 100 euro offerto dal Buggerru Surf Club. Si è assistito anche ai trial per le quattro wild card presenti, di cui solo due potevano aver accesso alla gara. Joao Marco Maffini, tredicenne, piccolo campione italo-hawaiano e Mattia Di Bitonto Morri a seguito dello sponsor hanno avuto la meglio su Alessandro Scalas e Marco Vacca, giovani locals che si sono comunque difesi egregiamente (Alessandro ha visto la valutazione della terza onda per pari merito). Hanno poi seguito i trials per gli ottavi, con un mare sempre in crescita, in cui si distinguono Joao Marco Maffini e il sardo Alessandro Piu per numero di onde surfate e radicalità.

Reef Italian Championship Buggerru 09 - PiuIl già infortunato Bianchi, riesce comunque a passare il turno e alla fine della prova si reca alla guardia medica per un controllo, lasciando incustodita la propia tavola che nessuno mette al sicuro, salvo chi probabilmente ora la tiene nascosta in cantina. In compenso il giorno seguente, a gara annullata Stefano Maffini, shaper di Kazuma Surfboards, decide di regalargli la splendida tavola in palio per la migliore onda tra gli applausi del pubblico.
A cavallo delle due giornate di “gara”, il Buggerru surf club ha offerto ad atleti e giudici con i rispettivi accompagnatori una cena a base di piatti tipici, alla cui realizzazione ha contribuito l’intero paese, a dimostrazione di quanto il surf e in particolare la tappa del campionato italiano siano sentiti e graditi: si contano tra le dita di una mano i Buggerrai che non sono mai finiti almeno una volta sotto le schiume del molo con una tavola.

Purtroppo, le carte meteo ballerine, che il giorno in cui è stato dichiarato il semaforo verde davano il vento in calo nella notte tra sabato e domenica, hanno ribaltato la situazione dei giorni a seguire, prevedendo un vento di maestrale che avrebbe portato onde oltre i 4m. Infatti Domenica la spiaggia del molo di Buggerru era solcata da un’unica barra, che frangeva a largo trascinando le schiume fino a riva. Il secondo campo gara, Portixeddu, abbastanza riparato dal maestrale, nonostante le forti correnti e le numerose e profonde duck dive necessarie a chi voleva raggiungere il picco, risultava comunque praticabile, tant’è che mentre veniva allestito il tavolo della giuria, in acqua molti atleti si sono esibiti in free surf.

Reef Italian Championship Buggerru 09 - DottiLa prima heat degli ottavi è comunque entrata in acqua, per poi essere annullata a pochi minuti dalla fine. Dietro il tavolo della giuria si era infatti iniziato ad avvertire un ronzio di protesta da parte degli atleti, che in pochi minuti si è trasformato in caciara: viene richiesto prima di aumentare il tempo delle heat fino a 30 minuti, poi di rimandare la competizione al giorno seguente, alcuni chiedevano di sospenderla senza alternative. Immediata la reazione dello sponsor, rappresentato da Eleonora Frascella, la quale ricorda che il surf è considerato uno sport estremo e che chi non è in grado o non se la sente di entrare in acqua dovrebbe rinunciare a competere senza compromettere il proseguimento della gara. In tutta risposta gli atleti hanno indetto una votazione: 16 su 28 hanno giudicato il mare troppo attivo.

Il presidente del Buggerru Surf Club Massimo Scalas, davanti agli atleti che affermavano di non sentirsi sicuri in acqua ha dichiarato: “In una mareggiata di tale portata, con vento e onde simili, gli unici in grado di prestare soccorso in caso di necessità sono i surfisti. Non si possono garantire altre forme di sicurezza e non posso assumermi alcuna responsabilità. Quindi la gara viene sospesa”.

Il montepremi messo in palio da Reef è stato suddiviso tra gli atleti rimasti in gara, così come il punteggio valido per la classifica.
In acqua, nella prima heat, c’era anche Alessandro Piu che poi ha affermato: “Sono tra gli atleti che hanno voluto sospendere la gara, anche se avrei voluto continuasse l’indomani…o comunque con un mare in condizioni differenti: mi sono trovato in mezzo ad una corrente fortissima e ho dovuto remare 20 minuti prima di raggiungere il picco: avrei voluto partecipare ad una gara di surf e non ad una gara di paddling…e se a qualcuno di noi si fosse rotto il leash? Mi chiedo come avrebbero fatto per recuperarci”.

Reef Italian Championship Buggerru 09Ci troviamo di fronte ad un campionato Italiano che su tre tappe ha visto solo una volta gli atleti sul podio. Anche se per cause molto diverse tra loro: nel caso di Imperia a gara iniziata ci si è accorti di avere solo due giudici; nel recente caso di Buggerru sul podio è salito il mare. In entrambi i casi ci si è trovati di fronte agli organizzatori in difficoltà nel decidere il da farsi tra i fuochi di sponsor, giudici, Surfing Italia e atleti (parte attivissima e senza un rappresentante ufficiale). Ognuno in via ufficiosa porta avanti le proprie ragioni, che solo la dialettica porta a prevalere…come accade quando mancano delle regole (o la loro divulgazione) insieme a delle figure di riferimento.

I più autorevoli rappresentanti di Surfing Italia, quando presenti si confondono tra le teste degli spettatori, assistendo alle discussioni davanti ad un mare che intanto continua a sfornare onde.

Reef Italian Championship Buggerru 09La notizia dell’annullamento della gara maschile, ha fatto dimenticare che il sabato 20 si erano date battaglia, nelle acque del molo di Buggerru Valentina Vitale, Maria Laura Temporini e Cristina Dotti, in ordine di classifica.