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I reef artificiali nel mondo e il loro impatto ambientale

Reef Artificiale Europe - BournemouthIn giro per il mondo, attualmente esistono solo 5 reef artificiali: a Cables e a Narrowneck in Australia, a Pratte’s Reef in California e a Mount Manganui in Nuova Zelanda. Ad essi si aggiunge da poco il primo reef artificiale europeo, realizzato a Boscombe (nel sud dell’Inghilterra) tra il 2008 e il 2009, senza dimenticare un altro progetto per un reef artificiale in Florida, attualmente allo studio degli esperti, i cui costi sono stimati tra i 3 e i 6 milioni di dollari.

Nel caso di Boscombe, il reef artificiale è stato realizzato posando sul fondale marino una serie di sacchi di sabbia, coprendo una superficie pari alla grandezza di un campo di calcio, a una distanza di 225 metri dalla costa est di Boscombe Pier. La peculiarità di questo reef è dovuta al fatto che esso non creerà nuove onde dove prima erano assenti, bensì raddoppierà la misura delle onde e moltiplicherà il numero di giorni favorevoli nel corso dell’anno. Senza dimenticare che a Boscombe l’acqua è dai tre ai cinque gradi più calda rispetto al resto delle coste britanniche, mantenendosi tiepida fino ad autunno inoltrato, allungando perciò la durata della stagione.

Procedure simili sono state adottate anche nelle altre località interessate da questo tipo di intervento. In Australia, nella località balneare di Cables, dopo molti studi e dopo aver dibattuto a lungo in merito a questioni fondamentali come la rifrazione delle onde, la topografia subacquea e l’impatto ambientale, il governo del Nuovo Galles del Sud nel 1999 ha appoggiato la costruzione di un reef artificiale. La barriera subacquea qui realizzata è composta da rocce calcaree depositate sopra un reef naturale preesistente, in una disposizione simile a un boomerang. Questo reef a forma semitriangolare favorisce la formazione di onde di notevoli dimensioni, per la gioia dei surfisti. Restando in Australia, troviamo anche il reef artificiale di Narrowneck, nel Queensland. In questo caso, la struttura artificiale ha portato molti benefici non solo per gli amanti del surf, bensì per gli appassionati della pesca e delle immersioni subacquee: grazie al reef artificiale è cresciuta costantemente la flora marina, sia in termini quantitativi sia dal punto di vista qualitativo.

Come abbiamo visto, la realizzazione di un reef artificiale porta dei risultati non solo in termini di protezione delle coste dai fenomeni erosivi, ma aumenta la biodiversità dei fondali marini e attira inoltre potenziali appassionati di altri sport acquatici. Una ragione in più per realizzarli anche in Italia.

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Reef a Marina di Carrara : si realizza il sogno per i surfisti!

Un milione e mezzo della Regione per la barriera artificiale che abbatterà l’erosione.

Un reef dal duplice scopo: servirà ad abbattere l’erosione sul litorale marino e nel contempo sarà la gioia dei surfisti non solo locali. La Regione Toscana ha stanziato i fondi e avviato la progettazione per la realizzazione della barriera artificiale che a nord del porto dovrà ripristinare l’arenile eroso anno dopo anno. L’idea di Enrico Giannotti, Presidente dell’associazione sportiva "Area Cinquantuno Eventi", affidata all’assessore all’ambiente della Regione Toscana Marco Betti, grazie al quale avremo il beneficio del finanziamento.

Il progetto dovrà essere studiato ed elaborato dall’università di Roma con a capo il prof. Franco Leopoldo, che ne ha previsto un monitoraggio intenso in stretta collaborazione con due surfisti esperti locali. Il tutto verrà realizzato prima possibile grazie alla collaborazion del Sindaco, del Vice Presidente della Provincia di Massa Carrara, che hanno dato via libera alla progettazione.

Così Marina di Carrara potrà diventare uno spot nazionale di surf da onda. Vi ricordo che l’11 dicembre alle ore sedici sarà importante la presenza di tutto il popolo surfistico. I presenti saranno: l’assessore Marco Betti, il Sindaco di Carrara, l’Assessore Provinciale, il Presidente di "Area Cinquantuno Eventi", la funzionaria regionale Sergiantini Maria e naturalmente il prof. Franco Leopoldo che esporrà i dettagli del progetto destinato a trasformare il litorale marinello nel paradiso dei surfisti e aprire nuove frontiere al turismo.

Area cinquantuno eventi
Il Presidente Enrico Giannotti

 

REEF ITALIAN CHAMPIONSHIP 09 – Buggerru Conclusa

reef italian championshipDopo il primo giorno dei trial svoltosi a Bugerru con condizioni del mare in crescendo, l’organizzazione del Reef Italian Championship questa mattina ha optato per lo svogimento del main event a Portixeddu a causa delle condizioni del mare troppo attivo.

Portixeddu è riparato dal maestrale, ma il vento quest’oggi girava da una direzione un po sporca rispetto al tipico Nord-ovest. Onde sui 2-2,5m rese impraticabili dal vento attivo. Sono state disputate alcune batterie del main event fino a definire gli ottavi di finale quando entrano in acqua i top 16. Ma lo spettacolo anche questa volta (seconda volta consecutiva dopo Imperia) si interrompe. La scelta inizialmente cade sulla possibilità di sospendere temporaneamente la gara, poi sul proseguirla l’indomani viste le condizioni meteo dichiarate favorevoli.

Alla fine la scelta sul da farsi ricade su una votazione libera tra gli atleti rimasti in gara. Continuare la gara? 16 NO e 12 Si. Finisce cosi!

L’organizzazione e gli sponsor avrebbero preferito continuare il contest domani e portare a termine il contest assegnando il primo trofeo Reef Italian Championship. 

Peccato, un vero peccato visto che a ben vedere si sarebbe potuto svolgere un contest internazionale (WQS su cinque giorni) viste le previsioni meteo che danno onde almeno fino a mercoledi. La Sardegna e le sue onde prima o poi dimostreranno le loro vere potenzialità; una gara internazionale su più giorni.  

 

Nota Positiva: la tavola Kazuma è  stata consegnata dall’organizzazione a Bianchi che ha subito il furto della sua tavola mentre veniva medicato dopo un infortunio.