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Jeremy Flores Trionfa a Pipe!

Primo Grande Risultato per il giovane Jeremy Flores nel circuito ASP top 44, si aspettava da tanto visto le qualità del giovane campione. 

Dopo aver fermato il grande Kelly Slater nelle semifilale chiude con un punteggio di 14.54 contro Kieren Perrow (AUS) 15.03. Jemery conclude questo tour  con un nono posto di tutto rispetto e una grande speranza per l’anno 2011.

Peccato per Dane Reynolds fernato nelle semifinali dalla wild card Kieren Perrow (AUS), potevamo assistere ad uno scontro tra due grandy rookies!

Jeremy Flores WCT PRO surfer

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

Surfers.it

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

Surfers.it

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

Surfers.it

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

Surfers.it

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

Surfers.it

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

Surfers.it

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jeremy flores quiksilver proPer la prima volta Surfers.it intervista il campione di nazionalità francese Jeremy Flores, il surfer di riferimento per tutti gli europei. Per ora l’unico europeo che è stato in grado di emergenere a livello mondiale. Gudicato promessa del surf da Kelly Slater in persona oggi Jeremy entra nel Tour ufficialmente con il team Quiksilver; il tour del 2008 darà la possibilità di confermare il suo talento.

Manovre : quali hai imparato per primo, c’è una manovra che stai perfezionando, in quale manovra ti senti debole o quale manovra vorresti migliorare; quale è il tu punto di forza e quale di debolezza?

Non ricordo bene perché ero piccolo ma amavo molto il 360 che mi veniva istintivo. Ora sono debole negli aerial su cui sto lavorando molto. Il mio punto forte? la tecnica. Credo di avere una buona tecnica.

Come ti sei avvicinato al surf: quando, dove, chi?

Sono nato nelle Ruenion e facevo surf da piccolo con papà e i miei compagni di gioco. Li fare surf è come giocare a pallone nelle strade delle grandi città con gli amici.

Hai mai pensato al surf come lavoro? e se si quando è stata la prima volta che hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Rip Curl PRO 08 - jeremy flores (fr)A 14 anni ho pensato che il surf era la mia vita, il mio modo di vivere. Volevo quello, sono andato via di casa, mi sono trasferito a Capbreton e non è stato facile crescere da solo e forse troppo in fretta, ma quella era la mia strada. Se tornassi indietro rifarei la stessa strada.

Descrivi la tua giornata di surf ideale … quali sono gli ingredienti per una giornata di surf ideale?

Non saprei descriverla. La senti dentro. Forse il momento migliore è quando sei solo, fuori a ogni pressione e ti godi la solitudine e le onde. E’ una sensazione impagabile.

Al di la dell’eta e di cio che comporta avere più o meno anni, quale pensi che sia la differenza tra te e maestri come Kelly, Andy, Parko, Mick, Pancho etc?

Loro hanno genialità, tecnica, forza psicologica e esperienza. Tutto questo fa la differenza e da loro non posso fare altro che imparare.

Quest’anno i giovani talentuosi all’esordio sono tanti, tu che sei stato rooky del 2007 chi pensi abbia le carte giuste per vincerlo???

Si è vero sono tanti. Io penso sia l’anno di Julian Wilson. E’ carico motivato e molto maturo.

Che previsioni hai sul circuito 2008, quali sono gli avversari che temi di più e le tappe che hai fatto o che devi fare dove devi mettere maggior impegno.

Devo dire che temo me stesso al momento, perché le cose non stanno andando come vorrei. Ho bisogno di una maggiore stabilità psicologicca e maggiore costanza. Non mi arrendo ma non sto pensando agli altri sinceramente. Ho avversari come Kelly che per me non sono avversari ma mi aiutano in questa nuova esperienza. L’obiettivo è la top10 ma vedremo.

Kelly è stato l’artefice di una rivoluzione di questo sport, pensi che ci sia la possibilità per una nuova interpetazione? stai lavorando in questo senso?

Kelly è già la nuova interpretazione del surf. Non vedo al momento un surf migliore di questo.

Quanto sei un talento e quanto è dedizione e impegno ?

Il talento è importante, ma anche le altre due cose che hai detto sono fondamentali. Aggiungo ancora un ottimo equilibrio psicologico. Io sto lavorando per essere tutto questo. Non posso ancora definirmi un vero talento. Ci vado piano con le parole perché l’umiltà è la prima cosa per un pro.

Cosa ne pensi del surf italiano?

Purtroppo non lo conosco. Credo che in Italia non sia molto popolare come per esempio in Francia dove ti invitano in Tv o finisci spesso sui giornali. Forse da noi è più uno sport popolare che da voi, almeno credo no?
Sono stato in Italia un paio di volte in Sardegna con i miei sponsor e tra la Costa azzurra e la Liguria con degli amici qualche tempo fa dove ci sono secret spot divertenti. Si può fare un bel surf anche senza onde altissime. Questa è un po’ la solita leggenda. L’Italia ha posti fantastici.

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