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Antonio Rinaldi

Qual è stato il tuo approccio al surf?

 

Innamorato a prima vista, anche se vuoi per una tavola non proprio adatta ad un principiante, vuoi per l’assenza di qualcuno più esperto che mi avesse fatto risparmiare tanta fatica e tempo, all’inizio è stata davvero dura!

Come vivi il surf?

 Ciò che adoro del surfing è l’essere un microcosmo, un mondo nascosto nel mondo con le sue regole non scritte ma necessariamente rispettate, le sue ciclicità e le sue sorprese. Lo definirei una forma di meditazione, di astrazione dalla realtà ma nello stesso tempo lo vivo come un continuo migliorarsi, provare e riprovare manovre viste magari in un dvd la sera prima; odio adagiarmi sulle certezze.

La condizione ideale per te? Estate o Inverno?

 Onde lunghe non importa quanto grosse, ma provenienti da più lontano possibile veloci e ripide. Tra freddo e caldo scelgo sicuramente il freddo, decima la presenza in acqua ma soprattutto fa un’accurata selezione.

Inoltre le onde generalmente in inverno sono molto più belle durano per più giorni, cosa impossibile con il termico estivo.

Che ne pensi del localismo?

 Il “localismo” è un termine troppo generico, se con esso s’intende la prevaricazione a priori dell’altro solo perché non lo si conosce e non surfa abitualmente il nostro spot, sono assolutamente contrario, se si intende invece far rispettare il proprio home-spot e farsi sentire con quelle persone a cui nessuno ha insegnato a comportarsi, sono il primo! Prima regola per vivere è il rispetto, io per primo voglio portarlo con il sorriso ed un saluto.

Com’è la scena nel litorale livornese?

 

 

Non mi riconosco molto nel classico surfista livornese per il quale valgono solo alcune equazioni: onda bella = onda grossa, onda piccola = onda ridicola. Peccato che le onde grosse ( 2,5-3 m) da noi ci saranno due o tre volte l’anno e perlopiù insurfabili….

Nella nostra zona i surfisti sono molto chiusi e per questo tecnicamente siamo rimasti molto molto indietro rispetto ad altre realtà anche vicine.

Che ne pensi delle gare?

 

 

Il surf è freesurf in quanto l’esser libero è la cosa principale che lo caratterizza, comunque se una persona vuol migliorarsi deve cercare di mettersi continuamente in discussione, quale occasione migliore di un contest? Purtroppo l’organizzazione a volte non è il massimo.

Vuoi ringraziare qualcuno?

 

 

Saluto e ringrazio te per quest’intervista, Simone di Verticale surf-shop per il supporto e la fiducia che ha riposto in me, mantenendo sempre le promesse fattemi. Ringrazio inoltre le persone che standomi vicino sopportano la mia dipendenza dal surf!