La Turbo Onda

Video Turbo OndaLa turbo onda di Turbigo, già stata chiaccherata da Surf Latino, è un’ottima opzione per la mancanza di onde o la lontananza forzata dal mare.
L’onda è raggiungibile da Milano tramite l’autotrada A4 ( Mailno-Torino). All’uscita di Boffalora seguite le indicazioni per Cuggiono – Malvaglio.
Arrivati a Malvaglio seguite le indicazioni per il parco del Ticino – Padregnana. Seguite la strada finchè non arrivate al Naviglio e alla pista ciclabile che lo surfers.it/img/articoli/turbo_onda/img_165.jpg” width=153 vspace=5 border=0>segue per tutto il suo corso. Qui dovete parcheggiare e risalire il Naviglio per un 200m. Quando trovate delle belle ciminiere, stile fine del mondo, siete arrivati alla Turbo Onda.

Anche qui però le condizioni variano, perchè la grandezza dell’onda dipende dall’apertura delle chiuse che sono a monte. Le chiuse sono probabilmente comandate dalla fabbrica limitrofa. Infatti le foto che ho scattato Gallery Turbo Ondanon rendono perfettamente l’idea, ma mi hanno detto che quando la pressione dell’acqua e’ al massimo, l’onda frange costantemente su tutta la larghezza del Naviglio, permettendo una surfata piu’ stabile. Inolte la stessa zona è frequentata da molti canoisti. Nei giorni migliori la coda di rientro su Milano è inevitabile.

Questo fine settimana ho cercato di provare la turbo onda, la tavola che ho usato non era proprio quella adatta. Vi garantisco che non è semplicissimo ed è abbastanza pericoloso. Io mi sono rimediato una abrasione sul piede. Il fondo del naviglio è pieno di detriti e cemento con qualche spunzone di ferro che esce ogni tanto. La corrente è forte e consiglio una tavola con un buon volume.

Anche se lo scenario non è il massimo, l’acqua è pulita (ma fredda).

by Surfers.it

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