Dopo J-bay mi imbarco per un nuovo viaggio.
Ho sempre sentito parlare e raccontare, anche nei miei viaggi di un onda che risuona nella calma dell'oceano, un onda che si forma solo in alcuni periodi dell'anno, un onda che risucchia tutto il reef e si infrange con violenza. Inizio a ricercare nel mondo infinito del web e subito mi compare di fronte questa frase:
"Lungo disteso come un pesce tramortito, vedevo le stelle e sentivo in sottofondo un orologio a cucù. Parlavo tra me e me, incredulo di ciò che era appena avvenuto. Non ho mai preso una botta in testa così... che onda potente!" Jack McCoy.
Wow..ma è proprio come la descrivono quest'onda?...voglio indagare.
Le notizie interessanti sono tante, tutte celate in libri e video...come faccio ora ? Aspetta!..Ho un idea il mio caro compagno di surf, il buon vecchio Signo, ha parecchio materiale, lo chiamo , gli racconto il viaggio che voglio fare, mi da libri, foto, video...Accendo il computer, preparo la mente, le valige e parto verso un nuovo viaggio, questa volta son diretto a Teahupoo.
Teahupoo (chiamata anche spesso Chopes) un onda sinistra prodotta nell'oceano Pacifico di fronte alle coste di Tahiti, Polinesia Francese, famosa per le sue enormi dimensioni che si aggirano tra i 7-10ft.
I bodyboarder Mike Steward e Ben Severson furono i primi a surfare l'onda di Tahiti nel 1986.
Solo nel 1998 Teahupoo fu riconosciuta come una tra le onde più potenti di tutto il mondo.
L'onda di Teahupoo divenne ultra-popolare il 17 agosto del 2000 dove Laird Hamilton cavalcò una delle onde più potenti di tutti i tempi. Fatto riportato anche nel famoso film del 2003 Riding Giants.
Teahupoo.... Sinonimo di "onda del secolo" è la cresta perfetta che tutti i surfisti sognano. Onda con tubi paurosi che risucchia il reef, producendo suoni che risuonano per tutta Tahiti.
E' un onda affascinante, che attira ma che respinge perchè spaventa, onda dove alcuni temerari hanno trovato la morte, meta dei big riders che sono sempre alla ricerca di onde alte come palazzi e che qui in Teahupoo trovano spesso pane per i loro denti, onda che appare dal nulla, puntuale in determinati periodi dell'anno, richiamando surfisti da tutto il mondo.
Onda che è stata scoperta nei primi anni 90 e perfettamente raccontata, in tutta la sua potenza, dal famoso fotografo McKenna che racconta: L'oceano ha sempre avuto un effetto ipnotico su di me, in particolare la meccanica delle onde che si rompono. La stabilità che si ritrova paradossalmente nel movimento perpetuo dell'oceano è un dono della natura rassicurante nell'affannato e caotico mondo moderno. Da fotografo, sono costantemente alla ricerca di quei rari momenti in cui la natura diviene arte. È l'essenza effimera di questi eventi a rendere unica ogni immagine, donandole un fascino eccezionale".
E aggiunge: Un giorno del 1996 ebbi l'opportunità di conoscere uno dei miracoli della natura, quindi decisi di documentarne ogni mossa. L'onda di Teahupoo era maestosa ed estremamente attraente. Nulla si avvicina alla scarica di adrenalina provocata dalla vicinanza di questa imponente onda".
"L'oceano è l'elemento più potente del pianeta, ma anch'esso è vulnerabile" conclude McKenna "Portargli rispetto è dovere di tutti. La bellezza evanescente ma inesauribile di Teahupoo, aumentata dalla sua incredibile potenza, ci insegna a rispettare la vita e l'ambiente. L'onda è un vero miracolo che ci invita a vedere le cose nel modo giusto e a comportarci di conseguenza".
Il rugito di Teahupoo:
Dopo J-bay mi imbarco per un nuovo viaggio.
Ho sempre sentito parlare e raccontare, anche nei miei viaggi di un onda che risuona nella calma dell'oceano, un onda che si forma solo in alcuni periodi dell'anno, un onda che risucchia tutto il reef e si infrange con violenza. Inizio a ricercare nel mondo infinito del web e subito mi compare di fronte questa frase:
"Lungo disteso come un pesce tramortito, vedevo le stelle e sentivo in sottofondo un orologio a cucù. Parlavo tra me e me, incredulo di ciò che era appena avvenuto. Non ho mai preso una botta in testa così... che onda potente!" Jack McCoy.
Wow..ma è proprio come la descrivono quest'onda?...voglio indagare.
Le notizie interessanti sono tante, tutte celate in libri e video...come faccio ora ? Aspetta!..Ho un idea il mio caro compagno di surf, il buon vecchio Signo, ha parecchio materiale, lo chiamo , gli racconto il viaggio che voglio fare, mi da libri, foto, video...Accendo il computer, preparo la mente, le valige e parto verso un nuovo viaggio, questa volta son diretto a Teahupoo.
Teahupoo (chiamata anche spesso Chopes) un onda sinistra prodotta nell'oceano Pacifico di fronte alle coste di Tahiti, Polinesia Francese, famosa per le sue enormi dimensioni che si aggirano tra i 7-10ft.
I bodyboarder Mike Steward e Ben Severson furono i primi a surfare l'onda di Tahiti nel 1986.
Solo nel 1998 Teahupoo fu riconosciuta come una tra le onde più potenti di tutto il mondo.
L'onda di Teahupoo divenne ultra-popolare il 17 agosto del 2000 dove Laird Hamilton cavalcò una delle onde più potenti di tutti i tempi. Fatto riportato anche nel famoso film del 2003 Riding Giants.
Teahupoo.... Sinonimo di "onda del secolo" è la cresta perfetta che tutti i surfisti sognano. Onda con tubi paurosi che risucchia il reef, producendo suoni che risuonano per tutta Tahiti.
E' un onda affascinante, che attira ma che respinge perchè spaventa, onda dove alcuni temerari hanno trovato la morte, meta dei big riders che sono sempre alla ricerca di onde alte come palazzi e che qui in Teahupoo trovano spesso pane per i loro denti, onda che appare dal nulla, puntuale in determinati periodi dell'anno, richiamando surfisti da tutto il mondo.
Onda che è stata scoperta nei primi anni 90 e perfettamente raccontata, in tutta la sua potenza, dal famoso fotografo McKenna che racconta: L'oceano ha sempre avuto un effetto ipnotico su di me, in particolare la meccanica delle onde che si rompono. La stabilità che si ritrova paradossalmente nel movimento perpetuo dell'oceano è un dono della natura rassicurante nell'affannato e caotico mondo moderno. Da fotografo, sono costantemente alla ricerca di quei rari momenti in cui la natura diviene arte. È l'essenza effimera di questi eventi a rendere unica ogni immagine, donandole un fascino eccezionale".
E aggiunge: Un giorno del 1996 ebbi l'opportunità di conoscere uno dei miracoli della natura, quindi decisi di documentarne ogni mossa. L'onda di Teahupoo era maestosa ed estremamente attraente. Nulla si avvicina alla scarica di adrenalina provocata dalla vicinanza di questa imponente onda".
"L'oceano è l'elemento più potente del pianeta, ma anch'esso è vulnerabile" conclude McKenna "Portargli rispetto è dovere di tutti. La bellezza evanescente ma inesauribile di Teahupoo, aumentata dalla sua incredibile potenza, ci insegna a rispettare la vita e l'ambiente. L'onda è un vero miracolo che ci invita a vedere le cose nel modo giusto e a comportarci di conseguenza".
Il rugito di Teahupoo:
Dopo J-bay mi imbarco per un nuovo viaggio.
Ho sempre sentito parlare e raccontare, anche nei miei viaggi di un onda che risuona nella calma dell'oceano, un onda che si forma solo in alcuni periodi dell'anno, un onda che risucchia tutto il reef e si infrange con violenza. Inizio a ricercare nel mondo infinito del web e subito mi compare di fronte questa frase:
"Lungo disteso come un pesce tramortito, vedevo le stelle e sentivo in sottofondo un orologio a cucù. Parlavo tra me e me, incredulo di ciò che era appena avvenuto. Non ho mai preso una botta in testa così... che onda potente!" Jack McCoy.
Wow..ma è proprio come la descrivono quest'onda?...voglio indagare.
Le notizie interessanti sono tante, tutte celate in libri e video...come faccio ora ? Aspetta!..Ho un idea il mio caro compagno di surf, il buon vecchio Signo, ha parecchio materiale, lo chiamo , gli racconto il viaggio che voglio fare, mi da libri, foto, video...Accendo il computer, preparo la mente, le valige e parto verso un nuovo viaggio, questa volta son diretto a Teahupoo.
Teahupoo (chiamata anche spesso Chopes) un onda sinistra prodotta nell'oceano Pacifico di fronte alle coste di Tahiti, Polinesia Francese, famosa per le sue enormi dimensioni che si aggirano tra i 7-10ft.
I bodyboarder Mike Steward e Ben Severson furono i primi a surfare l'onda di Tahiti nel 1986.
Solo nel 1998 Teahupoo fu riconosciuta come una tra le onde più potenti di tutto il mondo.
L'onda di Teahupoo divenne ultra-popolare il 17 agosto del 2000 dove Laird Hamilton cavalcò una delle onde più potenti di tutti i tempi. Fatto riportato anche nel famoso film del 2003 Riding Giants.
Teahupoo.... Sinonimo di "onda del secolo" è la cresta perfetta che tutti i surfisti sognano. Onda con tubi paurosi che risucchia il reef, producendo suoni che risuonano per tutta Tahiti.
E' un onda affascinante, che attira ma che respinge perchè spaventa, onda dove alcuni temerari hanno trovato la morte, meta dei big riders che sono sempre alla ricerca di onde alte come palazzi e che qui in Teahupoo trovano spesso pane per i loro denti, onda che appare dal nulla, puntuale in determinati periodi dell'anno, richiamando surfisti da tutto il mondo.
Onda che è stata scoperta nei primi anni 90 e perfettamente raccontata, in tutta la sua potenza, dal famoso fotografo McKenna che racconta: L'oceano ha sempre avuto un effetto ipnotico su di me, in particolare la meccanica delle onde che si rompono. La stabilità che si ritrova paradossalmente nel movimento perpetuo dell'oceano è un dono della natura rassicurante nell'affannato e caotico mondo moderno. Da fotografo, sono costantemente alla ricerca di quei rari momenti in cui la natura diviene arte. È l'essenza effimera di questi eventi a rendere unica ogni immagine, donandole un fascino eccezionale".
E aggiunge: Un giorno del 1996 ebbi l'opportunità di conoscere uno dei miracoli della natura, quindi decisi di documentarne ogni mossa. L'onda di Teahupoo era maestosa ed estremamente attraente. Nulla si avvicina alla scarica di adrenalina provocata dalla vicinanza di questa imponente onda".
"L'oceano è l'elemento più potente del pianeta, ma anch'esso è vulnerabile" conclude McKenna "Portargli rispetto è dovere di tutti. La bellezza evanescente ma inesauribile di Teahupoo, aumentata dalla sua incredibile potenza, ci insegna a rispettare la vita e l'ambiente. L'onda è un vero miracolo che ci invita a vedere le cose nel modo giusto e a comportarci di conseguenza".
Il rugito di Teahupoo:
Dopo J-bay mi imbarco per un nuovo viaggio.
Ho sempre sentito parlare e raccontare, anche nei miei viaggi di un onda che risuona nella calma dell'oceano, un onda che si forma solo in alcuni periodi dell'anno, un onda che risucchia tutto il reef e si infrange con violenza. Inizio a ricercare nel mondo infinito del web e subito mi compare di fronte questa frase:
"Lungo disteso come un pesce tramortito, vedevo le stelle e sentivo in sottofondo un orologio a cucù. Parlavo tra me e me, incredulo di ciò che era appena avvenuto. Non ho mai preso una botta in testa così... che onda potente!" Jack McCoy.
Wow..ma è proprio come la descrivono quest'onda?...voglio indagare.
Le notizie interessanti sono tante, tutte celate in libri e video...come faccio ora ? Aspetta!..Ho un idea il mio caro compagno di surf, il buon vecchio Signo, ha parecchio materiale, lo chiamo , gli racconto il viaggio che voglio fare, mi da libri, foto, video...Accendo il computer, preparo la mente, le valige e parto verso un nuovo viaggio, questa volta son diretto a Teahupoo.
Teahupoo (chiamata anche spesso Chopes) un onda sinistra prodotta nell'oceano Pacifico di fronte alle coste di Tahiti, Polinesia Francese, famosa per le sue enormi dimensioni che si aggirano tra i 7-10ft.
I bodyboarder Mike Steward e Ben Severson furono i primi a surfare l'onda di Tahiti nel 1986.
Solo nel 1998 Teahupoo fu riconosciuta come una tra le onde più potenti di tutto il mondo.
L'onda di Teahupoo divenne ultra-popolare il 17 agosto del 2000 dove Laird Hamilton cavalcò una delle onde più potenti di tutti i tempi. Fatto riportato anche nel famoso film del 2003 Riding Giants.
Teahupoo.... Sinonimo di "onda del secolo" è la cresta perfetta che tutti i surfisti sognano. Onda con tubi paurosi che risucchia il reef, producendo suoni che risuonano per tutta Tahiti.
E' un onda affascinante, che attira ma che respinge perchè spaventa, onda dove alcuni temerari hanno trovato la morte, meta dei big riders che sono sempre alla ricerca di onde alte come palazzi e che qui in Teahupoo trovano spesso pane per i loro denti, onda che appare dal nulla, puntuale in determinati periodi dell'anno, richiamando surfisti da tutto il mondo.
Onda che è stata scoperta nei primi anni 90 e perfettamente raccontata, in tutta la sua potenza, dal famoso fotografo McKenna che racconta: L'oceano ha sempre avuto un effetto ipnotico su di me, in particolare la meccanica delle onde che si rompono. La stabilità che si ritrova paradossalmente nel movimento perpetuo dell'oceano è un dono della natura rassicurante nell'affannato e caotico mondo moderno. Da fotografo, sono costantemente alla ricerca di quei rari momenti in cui la natura diviene arte. È l'essenza effimera di questi eventi a rendere unica ogni immagine, donandole un fascino eccezionale".
E aggiunge: Un giorno del 1996 ebbi l'opportunità di conoscere uno dei miracoli della natura, quindi decisi di documentarne ogni mossa. L'onda di Teahupoo era maestosa ed estremamente attraente. Nulla si avvicina alla scarica di adrenalina provocata dalla vicinanza di questa imponente onda".
"L'oceano è l'elemento più potente del pianeta, ma anch'esso è vulnerabile" conclude McKenna "Portargli rispetto è dovere di tutti. La bellezza evanescente ma inesauribile di Teahupoo, aumentata dalla sua incredibile potenza, ci insegna a rispettare la vita e l'ambiente. L'onda è un vero miracolo che ci invita a vedere le cose nel modo giusto e a comportarci di conseguenza".
Il rugito di Teahupoo:
Dopo J-bay mi imbarco per un nuovo viaggio.
Ho sempre sentito parlare e raccontare, anche nei miei viaggi di un onda che risuona nella calma dell'oceano, un onda che si forma solo in alcuni periodi dell'anno, un onda che risucchia tutto il reef e si infrange con violenza. Inizio a ricercare nel mondo infinito del web e subito mi compare di fronte questa frase:
"Lungo disteso come un pesce tramortito, vedevo le stelle e sentivo in sottofondo un orologio a cucù. Parlavo tra me e me, incredulo di ciò che era appena avvenuto. Non ho mai preso una botta in testa così... che onda potente!" Jack McCoy.
Wow..ma è proprio come la descrivono quest'onda?...voglio indagare.
Le notizie interessanti sono tante, tutte celate in libri e video...come faccio ora ? Aspetta!..Ho un idea il mio caro compagno di surf, il buon vecchio Signo, ha parecchio materiale, lo chiamo , gli racconto il viaggio che voglio fare, mi da libri, foto, video...Accendo il computer, preparo la mente, le valige e parto verso un nuovo viaggio, questa volta son diretto a Teahupoo.
Teahupoo (chiamata anche spesso Chopes) un onda sinistra prodotta nell'oceano Pacifico di fronte alle coste di Tahiti, Polinesia Francese, famosa per le sue enormi dimensioni che si aggirano tra i 7-10ft.
I bodyboarder Mike Steward e Ben Severson furono i primi a surfare l'onda di Tahiti nel 1986.
Solo nel 1998 Teahupoo fu riconosciuta come una tra le onde più potenti di tutto il mondo.
L'onda di Teahupoo divenne ultra-popolare il 17 agosto del 2000 dove Laird Hamilton cavalcò una delle onde più potenti di tutti i tempi. Fatto riportato anche nel famoso film del 2003 Riding Giants.
Teahupoo.... Sinonimo di "onda del secolo" è la cresta perfetta che tutti i surfisti sognano. Onda con tubi paurosi che risucchia il reef, producendo suoni che risuonano per tutta Tahiti.
E' un onda affascinante, che attira ma che respinge perchè spaventa, onda dove alcuni temerari hanno trovato la morte, meta dei big riders che sono sempre alla ricerca di onde alte come palazzi e che qui in Teahupoo trovano spesso pane per i loro denti, onda che appare dal nulla, puntuale in determinati periodi dell'anno, richiamando surfisti da tutto il mondo.
Onda che è stata scoperta nei primi anni 90 e perfettamente raccontata, in tutta la sua potenza, dal famoso fotografo McKenna che racconta: L'oceano ha sempre avuto un effetto ipnotico su di me, in particolare la meccanica delle onde che si rompono. La stabilità che si ritrova paradossalmente nel movimento perpetuo dell'oceano è un dono della natura rassicurante nell'affannato e caotico mondo moderno. Da fotografo, sono costantemente alla ricerca di quei rari momenti in cui la natura diviene arte. È l'essenza effimera di questi eventi a rendere unica ogni immagine, donandole un fascino eccezionale".
E aggiunge: Un giorno del 1996 ebbi l'opportunità di conoscere uno dei miracoli della natura, quindi decisi di documentarne ogni mossa. L'onda di Teahupoo era maestosa ed estremamente attraente. Nulla si avvicina alla scarica di adrenalina provocata dalla vicinanza di questa imponente onda".
"L'oceano è l'elemento più potente del pianeta, ma anch'esso è vulnerabile" conclude McKenna "Portargli rispetto è dovere di tutti. La bellezza evanescente ma inesauribile di Teahupoo, aumentata dalla sua incredibile potenza, ci insegna a rispettare la vita e l'ambiente. L'onda è un vero miracolo che ci invita a vedere le cose nel modo giusto e a comportarci di conseguenza".
Il rugito di Teahupoo:
Billabong Pipeline Master 09 giovedì 17 dicembre 2009