Comincerei col chiedere il tuo parere sullo stato di salute del movimento surfistico italiano.
Ciao Dario, potrei parlare di uno stato di salute piuttosto precario, forse un'influenza; l'incubazione è stata piuttosto lunga, qualcuno se ne è pure accorto ma ha fatto finta di niente...solo che adesso ci ritroviamo alla disperata ricerca di un vaccino.
Quest'anno si sono verificati alcuni inconvenienti spiacevoli durante il tour Top44, tu pensi ci siano state delle mancanze da parte degli organizzatori o è stata solo sfortuna?
Sicuramente qualcuno dovrebbe farsi un esame di coscienza, prendersi le proprie responsabilità e ricominciare...invece di continuare a commettere gli stessi errori.
Circa 7 mesi fa mandai una mail molto dettagliata ad un membro della federazione Surfing Italia; avevo spedito delle semplici riflessioni e dei consigli per migliorare la situazione, ma non ho mai avuto alcuna risposta.
L'unica volta che mi hanno contattato è stato per compilare i moduli per ritirare ufficialmente i miei atleti dal circuito...delle banali "scartoffie"!
Non hanno provato a migliorare la situazione ma si sono concentrati solo sulle questioni burocratiche; credo che prima di essere professionisti al tavolo delle trattative c'è bisogno di esserlo sul campo gara!
Nell'organizzazione di eventi la trasparenza è fondamentale; c'è bisogno di capire dove finiscono i budget investiti.
Gli sponsor sono stufi di vedere buttare via i soldi in eventi che non portano mai la quantità e la qualità d' immagine desiderata.
C'è bisogno di più chiarezza ; in questo modo si crea solo confusione.
E' un meccanismo di autodistruzione questo, che in futuro porterà un progressivo taglio sugli investimenti nel settore ( dubito che qualcuno voglia continuare ad investire in questo modo!).
Il ritiro del tuo team è sicuramente una grave perdita per il circuito, ricordiamo che gli ultimi campioni sono scesi dalla tua "Terrazza", quali sono state le motivazioni che ti hanno portato a questa scelta?
Sicuramente tutto quello che ti ho detto prima e soprattutto le lamentele dei miei atleti e di tutti i surfisti più importanti della scena italiana. Personalmente, non ho più voglia di perdere giorni di lavoro e soldi, noi dell'Inside siamo una famiglia numerosa ed ingombrante, per trovarmi in situazioni di imbarazzo come in questa stagione.
Ti ricordo che due tappe sono state annullate, una per l' assenza dei giudici e l'altra per l'incompetenza dei club nel decidere luogo e periodo.
Comunque credo che la colpa sia tutta della mancanza di un ente superiore capace di fare da supervisore.
La componente competitiva nel Team Inside è forte, sono pronti a divenire "soltanto" eccellenti freesurfers?
Molti atleti, anche a livello internazionale, si sono presi una pausa dalle gare per poi tornare più competitivi che mai; comunque la bravura di un surfista và ben oltre la consegna di un trofeo!
Dopo svariati anni di forti diatribe, le due associazioni sportive dilettantistiche Federazione Italiana Surfing e Surfing Italia stanno per realizzare un processo di unificazione. Qual è il tuo pensiero a riguardo?
Dopo tanta guerra, in cui quelli che ci hanno davvero rimesso sono stati gli atleti, che in questi anni non hanno mai avuto la possibilità di competere a livello internazionale, le due federazioni sono arrivati ad un accordo.
Speriamo che serva realmente a qualcosa, anche se mi è sembrato di capire che siano già sorti problemi.
Intanto spero di cuore che il nostro abbandono produca una reazione da parte di Surfing Italia o della nuova federazione che verrà.
Molti dicono che hai la capacità di realizzare alla grande i progetti che ti passano per la testa...qual'è il tuo segreto?Hai qualche nuovo progetto in mente?
La mia FORTUNA è di essere circondato da persone splendide; la Family Inside mi sostiene e mi guarda le spalle...con il loro aiuto e la mia pazzia tutto è possibile.
In testa cosa ho?...forse solo acqua salata...eheheheh!
Alessio Poli è in corso per il titolo 2009, si può fare un strappo alla regola e vederlo ugualmente a Banzai?
Tornare sui miei passi non fa parte della mia natura; Alessio è un pilastro essenziale della family , abbiamo deciso di abbandonare il circuito all'unanimità...lui ha accettato la decisione...( e poi era in Indonesia ed adesso va in Marocco!Alessio ci si è tirato di testa nella mentalità del free surfer!).
Dal negozio Morgan ad oggi ne sono passate di onde sotto il pontile...quali sono i traguardi raggiunti?
In questi 10 anni ne ho viste di mareggiate e tempeste passare tra i piloni del Pontile; il traguardo più importante è sicuramente essere ancora sulla line up insieme alle stesse persone di 10 anni fa. I ragazzi che frequentavano il mio negozio sono diventati uomini adesso e anche se i momenti liberi sono sempre meno l'entusiasmo rimane sempre lo stesso dai cinquanta centimetri fino ai due metri...in fondo: L'IMPORTANTE è SCIVOLARE
Prima di chiudere volevo invitarti a prendere un paio di onde (e non di più..eheheh) dalle nostre parti al "PONTE" così forse potrai renderti conto di quella che è realmente la nostra piccola ma affiatata comunity.....In tanti adesso stanno provando ad emularci nella creazione di altre "family" ma certe cose non nascono dall'oggi al domani, bisogna crescerle con Amore e pazienza, proprio come si fa con un figlio.
Grazie ed a prestissimo.....
Luca Palla and the INSIDE FAMILY.
Un onda lunga 3 minuti martedì 20 dicembre 2011