Duccio Argentini, fotografo toscano professionista, concede per la prima volta a Surfers.it un'intervista in cui racconta sé stesso, la fotografia e il surf.
Fresco vincitore del concorso fotografico indetto da Surfcorner, collaboratore di riviste di surf e snowboard, nonché praticante di questi splendidi sport, Duccio Argentini calca da anni il mondo sportivo, ma realizza pure foto di matrimoni, eventi, paesaggi e interni.
Per maggiori informazioni potete visitare il suo sito web www.duccioargentini.it
Quando hai iniziato la tua attività di fotografo?
Ho iniziato dal 1996 come professionista, con i primi articoli pubblicati sui giornali di settore. Per la precisione sono partito con lo snowboard, per approdare poco dopo al surf. In realtà ho maneggiato da sempre la macchina fotografica: la prima in assoluto l'ho avuta all'età di 11 anni; la prima reflex invece a 16. Sviluppavo negativi e stampe in bianco e nero, lavorando pellicole sia tradizionali che all'infrarosso.
Come ti sei avvicinato al mondo del surf?
Mi sono avvicinato al mondo del surf prestissimo: a 10 anni mi costruii un bodyboard artigianale con un pezzo di legno; non so perché non acquistai una tavola, forse perché a quei tempi non sapevo nemmeno dove trovarla (si parla del 1984)! Solo quando trovai una tavola usata da Natural Surf, a Viareggio, cominciai a provare, ma con scarsi risultati: ero da solo e i pochi surfisti della Versilia che incrociavo in acqua mi guardavano in cagnesco. Poi conobbi Marco Vestri e Simone Di Quonzo. Con loro ho cominciato a capire qualcosa di questo mondo: cambiai tavola, prendendone una più lunga; cominciai così a tagliare le onde e a trovare il giusto feeling. Adesso esco con un 5'10" retrò a 2 pinne, divertentissimo.
Quali sono i tuoi spot preferiti?
I miei spot preferiti sono lo Scoglietto e Ansedonia, al cartello, un'onda lunga e lavorabile. A mio avviso non conta la misura, ma la forma e la possibilità di surfare il più a lungo possibile. In questo fanno scuola i beach break della Versilia, dove ho surfato per tre anni prima di conoscere i reef di Rosignano.
Quale pensi sia stato il tuo viaggio più bello?
Non ho viaggiato tantissimo, almeno dal punto di vista di surfista. I miei viaggi sono sempre stati brevi e quindi spartivo il mio tempo fra tavola e macchina fotografica, sacrificando spesso la pratica del surf. Uno dei viaggi dove mi sono divertito di più è stato senz'altro Tenerife: 2 settimane di onde continue (nonostante fosse agosto) su quasi tutti gli spot dell'isola!
Cosa significa per te la fotografia?
Difficile dire cosa rappresenti per me la fotografia: per me è come un secondo occhio. Scatto foto perché mi permette di fermare il tempo, di condividere le emozioni del momento anche in seguito. E' uno dei motivi per il quale amo fare foto di surf. Poter fermare certi attimi, non solo nella mia mente ma anche su di un supporto da mostrare in seguito ad altri. Le immagini della memoria col tempo si perdono purtroppo.
Hai una foto preferita?
Sinceramente non ho una foto preferita. Non saprei che dirti; forse le migliori foto che possiedo sono quelle della session che ripresi al Garagolo/Lopez prima che ultimassero il porto turistico; a metà dei lavori fece una mareggiata con onde tubanti di 2,5mt veramente perfette. Onde che non rivedremo più, purtroppo.
Cosa fai attualmente e cosa pensi ti riservi il futuro professionale?
Attualmente di dedico moltissimo al reportage di matrimoni. Lavoro tanto con clienti stranieri e ricevo da questo settore della fotografia molte soddisfazioni, sia economiche che professionali. Devo confessare che scatto sempre meno foto di surf, perché preferisco spendere il mio tempo sulla tavola a surfare, piuttosto che cercare di
vendere i miei scatti ai surfisti locali.
Vuoi ringraziare qualcuno?
Voglio ringraziare Simone e Marco, che mi hanno aiutato a capire il surf, almeno per quello che mi è stato possibile fino ad ora. Ritengo che il surf non sia uno sport, ma una filosofia di vita, un qualcosa che ti sta dentro. E di conseguenza non si impara come un comune sport, ma si cerca di entrare in contatto con questo mondo fatto di onde e di energia positiva.
E naturalmente ringrazio Surfers.it per l'intervista!
Duccio Argentini, fotografo toscano professionista, concede per la prima volta a Surfers.it un'intervista in cui racconta sé stesso, la fotografia e il surf.
Fresco vincitore del concorso fotografico indetto da Surfcorner, collaboratore di riviste di surf e snowboard, nonché praticante di questi splendidi sport, Duccio Argentini calca da anni il mondo sportivo, ma realizza pure foto di matrimoni, eventi, paesaggi e interni.
Per maggiori informazioni potete visitare il suo sito web www.duccioargentini.it
Nasce Andy Axel Irons lunedì 13 dicembre 2010