Nave Arenata a Padang Padang

lug
08
di Alessandro Masoni

Venerdì 18 Luglio il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18 si va ad arenare sul reef di Padang Padang: la nave era ricercata da tempo.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

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La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
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Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
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Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
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Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

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L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
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Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
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Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Nave ArenataVenerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Il Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Venerdì 18 Luglio uno dei più famosi spot dell'isola di Bali, in Indonesia, è stato teatro di una vicenda tanto disastrosa quanto assurda. Il peschereccio taiwanese Ho Tsai Fa No.18, ricercato dalle autorità dal 13 Maggio scorso per un probabile episodio d'ammutinamento al fine di poter operare pratiche di pesca illegale in mare aperto, viene ritrovato arenato (e abbandonato) sul reef di Padang Padang.
La mattina seguente era in programma il Rip Curl Padang Event in vista del Rip Curl Pro Search e molti dei surfisti presenti hanno dichiarato che lo spot non stava lavorando come di consueto; in più il carburante uscito dai serbatoi rendeva scivolose le tavole con conseguenti rischi di wipe out, nonché di tossicità.
L'ultimo avvistamento del peschereccio era avvenuto il mercoledì precedente ma questo, una volta scorto, si era dato alla fuga. Anche Greenpeace da un po' di tempo era attiva per individuarlo date le voci sulla pesca illegale.
Liquami in MareIl Rip Curl Pro Search che si doveva svolgere proprio a Padang dopo undici anni d'assenza, probabilmente si trasferirà ad Uluwatu, anche se in questi ultimi giorni le correnti stanno trasportando proprio qui i liquami riversati dalla nave.
Ancora una volta un disastro ecologico si va ad abbattere su uno dei gioielli liquidi a cavallo tra l'Oceano Indiano e il Pacifico; tutti noi surfisti (e non solo) ci auguriamo quindi che la situazione si risolva presto senza danni e che in futuro episodi simili non si ripetano.

Alessandro Masoni
scritto martedì 22 luglio 2008
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