Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Incredibile la prestazione record di Joel Parkinson che, da autentico fenomeno surfa due onde in modo perfetto, senza sbavature, senza la minima indecisione, con una tecnica e una naturalezza devastanti. Due 10 ed è il tripudio! Il Billabong Pipeline Masters è entrato nel vivo e sta offrendo proprio il meglio che ci possa aspettare da dei veri campioni.
Esce in acqua da Re fiero della sua corona anche Kelly Slater, che sbaraglia l'avversario in poche manovre e vola al 4° round.
Onde di 4-5 piedi con un leggero calo nel pomeriggio, proprio quando esce in acqua la bandiera europea Aritz Aranburu. Il giovane spagnolo non è al meglio in questa terza heat, ma dimostra di essere comunque in grado di mandare a casa il favorito Bobby Matrtinez. E per il ragazzo del Vecchio Continente è una gran bella soddisfazione, considerata tutta la sfortuna avuta in seguito al brutto incidente subito nei primi mesi di stagione.
L'australiano Adrian Buchan, nonostante una serie ottima, fatica a contenere la furia del connazionale Daniel Wills. Il suo score di 18.90 lo mette però al sicuo per il 4° round. Lotta all'ultima onda tra Tom Whitaker e Bruce Irons. Passa il primo con uno scarto di soli 14 decimi. Il fratello maggiore Andy invece supera la heat, accusando però una certa fatica e difficoltà contro l'australiano Dean Morrison.
Il tanto atteso vincitore della session brasiliana, nonché defending champion del Billabong Pipeline Masters 2007, Bede Durbidge, non mette in mostra un gran bel surf, con manovre troppo spesso imprecise e esageratamente verticali. L'australiano passa però il round nonostante un non eccezionale 13.93.
E ora le sorprese: Taj Burrow esce umiliato dal local Kamalei Alexander, al termine di una heat da dimenticare. Il più giovane del WCT, Jérémy Florès, è addirittura irriconoscibile. Deconcentrato e insicuro cade su 5 onde consecutive e lascia via libera al temerario Jamie O'Brien, spaventoso per bravura e grinta. Il campione 2007 Mick Fanning pare svogliato e nulla può di fronte al meno quotato hawaiano Marcus Hickman. Infine esce un altro dei grandi, CJ Hobgood, superato nel finale da un'altra wild card, Evan Valere, sicuro nei pipe di Banzai e forte di uno score di 18.13.
Oggi non c'è mare per disputare il 4° round.
Attendiamo i prossimi giorni per la fase finale di quest'ultima appassionante session di stagione, con tante wild card pronte a mettere la propria firma sulla bacheca di uno dei più prestigiosi eventi del mondo.
Billabong Pipeline Master 09 - Finale giovedì 17 dicembre 2009