NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
Il Billabong Pipeline Masters si conclude con il trionfo del Campione del Mondo Kelly Slater, che, a tutta risposta al grande Parko, ottiene un 19.40 nella heat del 4° round contro Kieren Perrow.
Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
Il Billabong Pipeline Masters si conclude con il trionfo del Campione del Mondo Kelly Slater, che, a tutta risposta al grande Parko, ottiene un 19.40 nella heat del 4° round contro Kieren Perrow.
Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
Il Billabong Pipeline Masters si conclude con il trionfo del Campione del Mondo Kelly Slater, che, a tutta risposta al grande Parko, ottiene un 19.40 nella heat del 4° round contro Kieren Perrow.
Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
Il Billabong Pipeline Masters si conclude con il trionfo del Campione del Mondo Kelly Slater, che, a tutta risposta al grande Parko, ottiene un 19.40 nella heat del 4° round contro Kieren Perrow.
Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
Il Billabong Pipeline Masters si conclude con il trionfo del Campione del Mondo Kelly Slater, che, a tutta risposta al grande Parko, ottiene un 19.40 nella heat del 4° round contro Kieren Perrow.
Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
Il Billabong Pipeline Masters si conclude con il trionfo del Campione del Mondo Kelly Slater, che, a tutta risposta al grande Parko, ottiene un 19.40 nella heat del 4° round contro Kieren Perrow.
Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
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Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
NON CE N'E' PER NESSUNO! KING SLATER E' IMBATTIBILE!
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Un uomo che non ha più bisogno di aggettivi. Slater rappresenta la perfezione. E' lui il surf e non ce n'è per nessuno.
Ma non basta. Il 10 netto per una wave surfata come solo lui sa fare arriva proprio in semifinale contro Tim Reyes, autore peraltro di un eccellente contest. Intanto nei quarti Kelly aveva collezionato un altro punteggio strepitoso di 18.63 contro l'ottimo pro hawaiano Jamie O'Brien.
La finale non ha storia. Il World Champion esce in acqua sicuro dei propri mezzi e incanta tutti con delle manovre davvero incredibili. Il povero Chris Ward, che fino all'ultimo era uno dei candidati alla vittoria, si trova spaesato, quasi allucinato dalla forza del campione americano e non può fare altro che arrendersi alla forza di King Slater, uscendo a testa alta da un Pipeline Masters che lo ha visto comunque grande protagonista.
Ma andiamo con ordine: Joel Parkinson, che aveva esaltato con il suo surf festival, esce malamente nel 4° round, vincendo però il Trilpe Crown, a favore proprio di Tim Reyes, poi punito in semifinale da Slater.
Da segnalare l'uscita nel 4° round del campione uscente del Billabong Pipeline Masters 2007 Bede Durbidge, ad opera del finalista Chris Ward.
Nei quarti esce anche Andy Irons, vittima della furia inarrestabile dell'americano Chris Ward, che vola così in semifinale insieme a Adrian Buchan, Kelly Slater e Tim Reyes.
Fuori Reyes e fuori Buchan, la finale meritatissima era e doveva essere tra Chris Ward e Kelly Slater. Il resto già lo sapete ed è già entrato nella storia del surf.
Infine in Casa Europa buone notizie: Aritz Aranburu, grazie al passaggio nel 4° round riesce a restare nel WCT anche per il 2009. E questa è una grande notizia per un ragazzo che a inizio stagione pensava di aver finito la sua carriera li, dopo quel brutto incidente.
Grandi pipe, grandi onde e grande spettacolo nel North Shore del Billabong Pipeline Masters. Un finale di stagione così non lo dimenticheremo facilmente.
Billabong Pipeline Master 09 - Finale giovedì 17 dicembre 2009