La Germania è proprio un paese dalle mille risorse e dai mille volti, un paese ricco di storia e di tragedie, un paese dove birra e crauti sono religione, un paese che ad ottobre accede i riflettori sull'Oktoberfest, per poi a dicembre accendere la città di Monaco e Berlino con milioni di luci natalizie, un paese, una città, Monaco, dove seduto accanto a te nel bus puoi trovare un surfista con muta e tavola d' ordinanza e non perché è carnevale, ma perché il mare è troppo distante e l'unica risorsa per i surfisti è il fiume Eisbach, affluente dell'Isar.
E' si avete capito bene..difronte all'ente del turismo Italiano e a pochi metri dal Museo dell'arte moderna scorre il fiume Eisbach, un piccolo ma rapidissimo affluente dell'Isar, il fiume di Monaco. Sotto un piccolo ponte, rivolto verso il famoso parco Englischen, due diversi e potenti flussi d'acqua si incontrano, generando un onda che rompe costantemente, alta poco più di un metro, che è la gioia e il punto di ritrovo per tutta la comunità surfista di Monaco. Monaco, per la comunità surfista, fino a quache anno fa era una vera risorsa; infatti era in grado di generare 12 diverse tipologie di onde grazie hai suoi numerosi corsi d'acqua che l'attraversano, poi però a causa della rinaturalizzazione dell'Isar la quantità d'onda si è parecchio ridimensionata fino ad arrivare a solamente 2 onde che garantiscono divertimento puro ai riversurfers (surfisti di fiume) , che in Europa, sono gl'unici a domare le onde in centro città di Monaco e in periferia con un'onda morbida e glassy, adatta per chi è alle prime armi, con tavola da surf e fiume.
L'onda del fiume Eisbach, è stata notata 15 anni fa dove i primi surfisti , la sperimentarono, cavalcandola con vecchie tavole da stiro o vecchie porte assicurandosi alle sponde con vecchie funi; Poi con il passare del tempo, riuscirono a capire che la portanza d'acqua che il fiume Eisbachgenerava generava, gli permetteva di cavalcare l'onda generata dal fiume, con vere e proprie tavole da surf...il tutto chiaramente con piccole modifiche del letto del fiume, che tutt'ora assicurano un onda che rompe 24h su 24...una specie di surf indoor Naturale.
Chiaramente l'onda del fiume Eisbach è un onda molto difficile e tecnica, totalmente diversa da quella oceanica, infatti è un onda surfata quasi per la maggior parte da surfisti locali ed esperti che sanno ben tenersi alla larga dai massi che giacciono sul letto dell'Eisbach e dal vortice che se non ben affrontato, promette dolorosi lavatrici..
Uno dei surfisti più noti a Monaco è Gerry Schlegel, che con il suo Big Spin, una rotazione di 180 con atterraggio all'indietro, ha conquistato Monaco, ma allo stesso tempo ci rivela che questo tipo di surf a Monaco è tollerato dal comune ma ufficialmente rimane vietato, è per questo che noi surfisti di Monaco cerchiamo di proteggere la nostra onda, perchè un ferito grave significherebbe la chiusura dell'Eisbach, quindi un prezzo troppo alto, che nessuno, a Monaco, è disposto a pagare.
Oltre a Gerry Schlegel, altri grandi personaggi si possono notare sull'onda del fiume Eisbach, come ad esempio Heiko Pfisterer che con le sue conoscenze da ingegnere chimico, fa da shaper a tutta la community del surfriver di Monaco e cosi commenta:" sono venuto a studiare a Monaco apposta per l'onda dell'Eisbach , ma presto ho capito che le normali tavola da surf non andavano bene per questa tipologia d'onda, troppo lunghe e strette, cosi ho segato quella che avevo e tra una colletta e l'altra ho iniziato a costruire tavole nel garage dei miei".
Oltre a Heiko altro personaggio del panorama surfista di Monaco è la giovane Edda Lindstrom che amante del surfriver qual è, surfa di giorno l'onda tenace del fiume Eisbach e di pomeriggio disegna pantaloncini cool da indossare una volta tolta la muta, il tutto da un'idea nata durante un surf trip in Marocco, il tutto cercando di mixare lo style Arabo con il Fashion style Europeo.
E' un onda quella dell'Eisbach che non fa differenza di età, ma seleziona i surfers in base alle loro capacità, come è successo a Sarah Kreile, che a 16 anni con la classica incoscienza giovanile affronta l'onda, difficile, dell'Eisbach, il tutto portando a scuola durante le lezioni la sua 6.2...e confessa: " Amo surfare l'Eisbach soprattutto le notti d'estate quando i grandi , con i proiettori, illuminano il fiume, creando un atmosfera magica, sembra di essere in riva al mare ".
Monaco con la suo Eisbach SOGNA LA CALIFORNIA.
Surfando l'Eisbach:
Billabong Pipeline Master 09 giovedì 17 dicembre 2009