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Tiago Pires si confessa a Surfers.it

Tiago Pires (PRT)In Italia, il paese da cui provengo, gareggiare nei TOP44 è un risultato eccellente, per te gareggiare nell’ASP, il circuito professionistico per tutti i Pro mondiali, cosa significa?

E’ il mio lavoro. Per questo che sono lusingato di surfare nel più alto circuito professionistico per surfisti, anche perche accedervi è davvero difficile bisogna dare il massimo nei circuiti di preselezioni come il WCT e il WQS per poi, pian piano, scalare la classifica dell’ASP per raggiungere le prime posizioni spesso occupate da surfisti davvero forti che vengono da tutto il mondo come , America , Brasile , Australia. Entrare nell’ASP è un sogno che avevo fin da piccolo, per cui ho lottato, fino a realizzarlo nel 2006, anno in cui sono riuscito ad entrare nel Ranking ASP.

Quanto tempo hai impiegato per raggiungere il tuo sogno, entrare nel World Tour?

Ho iniziato le qualifiche nel WQS nel 2000 e solamente dopo 6 anni di impegni e sacrifici, lottando con i migliori surfisti in circolazione , sono riuscito ad accedere nelle graduatoria ASP. E’ stato davvero difficile!!

Durante il passato Quiksilver Pro France hai ottenuto un ottimo piazzamento, ora che stiamo al Billabong Pro Mundaka , dopo la tua splendida vittoria su Phil McDonald, qua’è il tuo l’obbiettivo per questa tappa?

Rip Curl PRO Serach Peniche - Tiago PiresSinceramente non ho un obiettivo prestabilito, per ora ancora non so i miei prossimi avversari anche stando al fatto che il round1 ancora non è terminato a causa dei continui lay day. Sono contento della mia vittoria durante la heat con McDonald, mi senti positivo e a mio agio, vedremo cosa succederà nelle prossime heat.

In Itali Mudaka è conosciuta come la migliore sinistra in Europa, come giudichi questa mia affermazione?

Si sono pienamente d’accordo con te, Mundaka è fantastica forse una delle sinistre migliori al mondo, soprattutto per la sua forma che è una vera e propria barra perfetta e come sappiamo bene le le barre sono quello che i surfisti cercano e quello che vogliono per surfare al meglio e per divertirsi al massimo.

Da poco sei entrato nell’Euroforce un team composto da grandi nomi come quello di Geremy Flores, cosa significa questo per te ?

Per la precisione l’Euroforce non è un vero e proprio team è più uno stato mentale, è stato formato 4 anni fa durante un trip alle Hawaii ed l’intento è stato quello di unire surfisti Europei al fine di crescere insieme, scoprire nuovi talenti ma soprattutto divertirsi. Chissà forse un giorno anche un surfista Italiano potrebbe entrare nell’Euroforce come perché no, Leonardo Fioravanti che cosi giovane ha davvero una grinta ed un talento unico.

Billabong Mundaka PRO 08 - Tiago Pires (BRA)So che hai trascorso un po di tempo nel nostro paese ,l’Italia , cosa pensi delle nostre onde e del panorama surfista che ti sei trovato ad affrontare ?

L’Italia è fantastica sono venuto due volte sempre in Versilia toccando le città di Viareggio e Forte dei Marmi, davvero posti bellissimi e a dirti la verità non mi aspettavo onde cosi notevoli infatti avevo portato tavole per condizioni piccole invece mi sono dovuto ricredere totalmente quando una grossa swell è arrivata sulle coste Toscane . Il surf è davvero una realtà in Italia e questo è la prima cosa che ho avvertito, proprio per questo motivo sono certo che tra qualche anno vedremo qualche Italiano nei posti alti delle classifiche internazionali.

Nell’ASP è sicuramente importante il fattore stato fisico ma quanto conta lo stato e l’allenamento mentale?

Lo stato e l’allenamento mentale sono fondamentali proprio per il fatto che l’ASP è un circuito professionistico che porta molte tensione e stress agl’atleti. Infatti già da tre anni sono supportato dall’aiuto di uno psicologo con cui parlo delle mie tensioni e del mio stress e questo mi rende più sicuro e più forte mentalmente. Oltre ad uno psicologo sono affiancato da un team di persone che mi seguono sia nella mia preparazione fisica, sia nel mio lavoro e nelle mie attività riguardati il Tour.

 

30 minuti con Taj Burrow

Tiago Pires   Taj Burrow   Signins Session - Billabong PRO Mundaka 09Per raggiungere i livelli in cui ti trovi hai dovuto lavorare molto sul tuo surf style e sul tuo modo di vivere ma soprattutto sulla preparazione mentale, elemento principale per un Pro. Alla luce di questo quanto gioca la preparazione psicologica durante una tappa? Ma soprattutto, come alleni la tua mente e la tua concentrazione?
Sicuramente l’allenamento e lo stato mentale nel circuito ASP sono fondamentali anche alla luce del fatto che il nostro surf style è un elemento, per noi, naturale che va allenato costantemente ma che deriva direttamente dalla nostra passione e dal nostro talento e proprio questo determina la nostra forza mentale e la nostra sicurezza.

Nel Ranking mondiale sei alla 4 posizione; posizione che ti permette di puntare alla vittoria finale . Alla luce di questo, non posso non chiederti: Chi vincerà l’ASP World Tour 09?
Certo perché no mi piacerebbe vincere il World Title 2009 ed è per questo che mi sto allenando. A parte questo credo che sia una dura lotta che darà il suo responso finale durante l’ultima tappa al Pipeline ( Hawaii), Joel e Mick sono davvero vicini entrambi posso attingere alla vittoria, sia se Joel riuscirà a ritrovare quella scia positiva che l’ha accompagnato per tutto l’inizio campionato sia Mick perché è davvero concentrato e questo suo periodo di ottimi risultati lo conferma.

Rip Curl PRO Serach Peniche - Taj BurrowMolte volte sei stato definito il mago degl’ariels. Cosa si prova a sperimentare nuovi tricks, che spesso sono totalmente fuori le leggi della fisica ? in aggiunta ti volevo chiedere, I trick che provi in allenamento li riproponi, sempre , in gara anche se alcuni di questi non vengono chiusi ancora al 100% ?
Gli ariels sono le mie manovre preferite, infatti quando giro dei video e tento degli ariels che poi chiudo mi giro subito verso il filmer per vedere se è riuscito a filmarmi e quando capisco che sono stato immortalato mi sento davvero…è una sensazione strana indescrivibile, anche perché gli ariels sono frutto di un duro lavoro che viene ripetuto tantissime volte fino a quando non si raggiunge l’obiettivo finale, chiuderlo.

La tua surfata e le manovre che tiri sono dovute dalla fisionomia dell’onda o dal tuo semplice e puro istinto di Pro?
Normalmente mi prefisso una manovra che cerco di ripetere e ripetere fino a quando l’onda o una sezione di essa mi permette di eseguirla, questa è un po’ la mia tattica

Cosa ami e odi del World Tour ? Cosa odio del World tour?

Sicuramente perdere, odio essere sconfitto mi rende nervo, è un po’ come quando giochi ad un gioco da tavolo e invece di vincere vieni sconfitto da un avversario, ecco la stessa cosa avviene per me nel surf. Amo invece il vincere, il poter girare il mondo surfando le onde più belle del pianeta nelle località più suggestive e selvagge.

Taj Burrow Mundaka PRO 09Per arrivare ai livelli in cui ad oggi ti trovi, ti sei dovuto allenare tantissimo; Volevo chiederti: Riesci ancora a divertirti quando surfi in una heat o sei totalmente calato nel clima agonistico?
Cerco di divertirmi al massimo surfando al meglio, il tutto facendo divertire il pubblico. Ritengo che concentrarsi totalmente sul tuo avversario, sul tuo equipaggiamento e sulla qualità delle onde, a mio parere, danneggia solamente te stesso e la tua gara.

La tua nuova linea Billabong è incentrata su una grafica Maculata , come mai questa scelta cosi particolare ma cosi perfetta?
Non so quale grafica intendi con precisione, soprattutto perché io lavoro ogni anno con i designer Billabong per creare nuove grafiche e nuove collezioni che rispecchino sia i gusti del mercato sia il mio gusto, un attività questa che mi piace molto intraprendere

 

Surfers.it incontra Aritz Aramburu

< p>< strong>Billabong PRO Mundaka 2009 Aritz AramburuCosa significa per te essere uno dei protagonisti qui al Billabong Pro Mundaka09?strong>p> < p>Essendo Basco sono molto orgoglioso di essere qui. A Mundaka ho tutto il mio pubblico sia Basco che Spagnolo che mi incita e mi supporta in questa competizione, sono davvero molto carico e spero di ottenere un buon piazzamento.p> < p>< strong>So che un anno fa sei venuto ad allenarti nel nostro paese , lItalia, come &egrave; andata questa tua esperienza nel nostro paese?strong>p> < p>Sono stato davvero bene ed &egrave; stato davvero divertente surfare in Sardegna, non sono nuovo alle onde del mediterraneo poich&eacute; spesso mi &egrave; capitato di surfare in Spagna dal lato del mediterraneo quindi giunto in Sardegna sono rimasto davvero stupito dal paesaggio e dalle onde lunghe e potenti che questa terra sa offrire.p> < p>< strong>Qual &egrave; lobbiettivo che ti sei prefissato per il Billabong Pro Mundaka?strong>p> < p>Questa per me &egrave; una grande occasione che spero di sfruttare al meglio, non ho un obbiettivo ben definito spero solo di surfare al meglio per arrivare il pi&ugrave; avanti possibile nella competizione.p> < p>< strong>Come hai accolto la chiamata dellASP ad entrare nel world tour ?strong>p> < p>Aritz Aramburu - Billabong PRO Tahiti 09Sono stato davvero felice anche perch&eacute; ho lavorato sodo per arrivare a gareggiare nellASP. Ho avuto gi&agrave; esperienze precedenti nei circuiti internazionali come il WCT e il WQS ma sicuramente lASP &egrave; un altra cosa; una grande fonte di crescita, di conoscenze e di possibilit&agrave; di surfare le onde migliori del mondo.p> < p>< strong>Per un surfista Europeo quale sei tu, gareggiare nel circuito ASP significa essere arrivato al top oppure c‘&egrave; sempre un obbiettivo superiore da inseguire?strong>p> < p>Sicuramente non avere obiettivi, quindi sentirsi arrivati, significa non avere stimoli, cosa fondamentale quando ti trovi a gareggiare con i migliori 45 surfisti del mondo. Io ho sempre deglobbiettivi in mente che spero di raggiungere e di realizzare.p>