Non ce n'è per nessuno. Ormai Parko è partito come un fulmine e si aggiudica le seconda session consecutiva di stagione. Una vittoria strameritata, per il suo cammino sempre impeccabile, perfetto, razionale e di un livello nettamente superiore rispetto agli altri Pro. E' il suo momento e si vede. In una finale inattesa contro la vera rivelazione del torneo, il giovane local Adam Robertson, il campione australiano ha dominato la heat chiudendo un paio di manovre e un pipe perfetti che gli sono valsi il 9.57 del trionfo. Nulla da fare per la wild card Robertson, che ha però dimostrato il suo valore impressionante, giungendo, dopo una serie di scontri decisi e spettacolari, ad una finale tanto bella quanto inattesa. Per il giovane Robertson oggi è una vittoria e su questo non c'è nulla da dire, mentre per Parko è la riconferma che il Pro più in forma del momento è proprio lui.
Finale:
1 - Joel Parkinson (AUS) 17.40
2 - Adam Robertson (AUS) 13.37
SEMIFINALE
ADAM ROBERTSON: UN SOGNO DA WILD CARD
Jordy Smith esce a testa alta contro Parko, mentre vola in finale a sorpresa la wild card australiana Adam Robertson.
Una semifinale emozionante quella della heat 1 tra Joel Psrkinson e Jordy Smith. Forma perfetta per entrambi, concentrazione ai massimi livelli e surf impressionante. I due partono cauti ma poi Parko piazza una wave da 7.83, alla quale segue un pipe di stile da parte di Smith, che si avvicina al rivale grazie a un bel 7.67.
Il finale è una lotta all'ultimo trick tra i due, poi Parko sfodera la sua immensa classe, non sbaglia praticamente nulla e chiude l'onda con uno score di 8.50. Nulla è valsa la bella performance nei 5 minuti finali del sudafricano che, nonostante un buon 7.57, lascia volare in finale il grande immenso campione australiano.
L'altro match è tra Fredrick Patacchia e Adam Robertson. Nulla di particolarmente eclatante ma molta attenzione da parte dei due, con esplosione finale della wild card locale, che, grazie a una wave chiusa in 7.17, si aggiudica la sua prima finale di carriera nel WCT.
SF 1: Joel Parkinson (AUS) 16.33 def. Jordy Smith (ZAF) 15.24
SF 2: Adam Robertson (AUS) 13.87 def. Fred Patacchia (HAW) 12.73
QUARTI DI FINALE
MERAVIGLIA SMITH!
Il sudafricano silura Mick Fanning e passa in semifinale contro l'inossodabile Parko. Continua il sogno del local Adam Robertson.
Bells Beach heat 1: Parko ipoteca subito la vittoria in una heat senza storia contro uno spaesato CJ Hobgood, che fin'ora aveva dimostrato grande dimestichezza sulle onde australiane. Distacco abissale tra i due e l'australiano si avvicina sempre di più al suo secondo trionfo consecutivo.
Ora tocca ai due più attesi: Jordy Smith e Mick Fanning e arriva il vero surf. Lotta fino all'ultimo secondo tra i due campioni, che mandano in delirio il pubblico grazie a due performance da cineteca.
Passa in vantaggio l'australiano con un pipe chiuso in 7.33. Momento di stasi, poi ecco irrompere la forza tecnica e agonistica del talento Jordy Smith, che prende un'onda divina, raggiungendo quasi la perfezione con un decisivo 9.17. La battaglia continua ma per Fanning si fa dura e la wave da 7.83 non gli consente di raggiungere il rookie sudafricano per uno scarto di soli 34 centesimi.
Continua la marcia trionfale del local outsider Adam Robertson, che manda a casa l'altra rivelazione del torneo Kekoa Bacalso.
Nell'ultima heat, zitto zitto, Fredrick Patacchia tiene alti i colori delle Hawaii, superando con una certa facilità l'australiano Kieren Perrow.
E ora le semifinali, che promettono emozioni mozzafiato.
QF 1: Joel Parkinson (AUS) 13.17 def. C.J. Hobgood (USA) 8.66
QF 2: Jordy Smith (ZAF) 15.50 def. Mick Fanning (AUS) 15.16
QF 3: Adam Robertson (AUS) 14.26 def. Kekoa Bacalso (HAW) 12.33
QF 4: Fredrick Patacchia (HAW) 14.13 def. Kieren Perrow (AUS) 12.17
Billabong Pipeline Master 09 - Finale giovedì 17 dicembre 2009