Dario Costa

come ti sei avvicinato al surf?
passando di fronte ad un negozio di surf vidi un video di bodyboards, domandandomi cosa fosse quella cosa,  il giorno dopo ne comprai una; poi mi presentarono la signora “tavoletta” e da allora continuo a usare una shortboard.

La tua prima tavola ?
E’ stata una Bean 6’3″ tutta gialla con una specie di albero di natale bianco al centro.

Quali sono state le tue prime esperienze in acqua?
Ero sulla spiaggia di serapo e con altri amici
entrammo da sotto la montagna e una volta fuori mi  sentivo completamente disorientato, ma dopo la prima onda un’emozione mi catturò.

Quali sono le condizioni che preferisci ?
roccia, a-frame di primo mattino, con una leggera
brezza di terra.. condizione perfetta.

Qual’è il tuo spot preferito ? Perchè è il tuo preferito ?
In italia, lo spot che preferisco è Spropoli in Calabria perchè ti propone una sinistra ,su ciottoli, lunga con delle sezioni ripide che ti fanno venire l’acquolina; all’estero Roca bruja in costa rica, a-frame perfetta, perchè? devi solo andare li.

Cosa non sopporti quando stai in acqua ?
chi molesta il prossimo..

Cosa invece ti piace?
il silenzio

A cosa pensi solitamente quando fai surf ?
solo a migliorare

Gare o Free Surf ?
free surf, ma se cè da gareggiare, volentieri.

C’è qualche surfer italiano che ammiri e a cui ti inspiri ?
no, ho delle preferenze soltanto.

E all’estero?
Gilbert Brown panamense, veramente stiloso

Quale viaggio tra quelli che hai fatto ti ha colpito particolarmente ? Perchè?
costa rica, perchè fa caldo e ci sono belle onde, come le vuoi.

Quale viaggio vorresti fare all’estero che ancora non hai fatto?
Vorrei partire per Padang Padang, nuova zelanda, ho visto un paio di foto e ne sono rimasto sconvolto..

Ti sei mai trovato, facendo surf, in una situazione difficile ? Raccontala ?
fortunatamente mi è andata sempre bene anche perché non sono il tipo che da l’occasione….

Come ti prepari alle gare ? Come ti alleni ? Cosa mangi ? 
Per quello che il mare propone cerco sempre di esercitarmi molto, poche ma buone…nn mi alleno molto anche durante il giorno sono attivo fisicamente, l’unico mio problema è che mangio tanto in qualsiasi momento e di tutto.

Come vedi la scena italiana negli ultimi tempi?
ancora devo immergermi completamente nel surf
italiano, ma da quando ho iniziato vedo miglioramenti sia da parte delle federazioni sia da parte degli atleti che si impegnano a dimostrare al pubblico surfista le proprie inspirazioni.

Cosa pensi manchi all’Italia riguardo al surf?
le onde soprattutto, per il resto sembra bene.

Il tuo sogno nel cassetto?
Non si può dire…

Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?
ringrazio Leonardo D’Angelo che ha dedicato molto
tempo e impegno a far avviare il surf gaetano a un livello agonistico; e peppe miele che mi ha aiutato con le tavole, invogliandomi continuamente a migliorare e confidando in me. grazie ivan per le foto.

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